DATI

distanza: 28km
dislivello: 2300m
tipologia: single loop
direzione: oraria
partenza: Malga Sorgazza (TN)
arrivo: Malga Sorgazza (TN)
regione: Trentino Alto Adige

Alta Via del Granito

L’Alta Via del Granito è un percorso ad anello nel gruppo di Cima d’Asta, compreso tra la Valsugana e la Valle del Vanoi. Il massiccio di Cima d’Asta è costituito da rocce granitiche, che lo rendono geologicamente diviso dal vicino Lagorai, col quale viene spesso associato: il terreno a tratti ricorda quello della Translagorai, ma qui si sviluppa su dislivelli maggiori, terreni altrettanto tecnici, e paesaggi nettamente diversi. La traversata inizia e finisce a Malga Sorgazza e viene registrata convenzionalmente in senso orario.

Il percorso si sviluppa principalmente su sentieri militari risalenti alla Prima Guerra Mondiale ed è servito da due rifugi, Caldenave e Brentari. Il dislivello è distribuito su tre salite principali, la prima attraverso un sentiero poco curato e semicoperto dalla vegetazione fino al lago artificiale di Costabrunella prima e a Forcella Ravetta poi, la seconda dal Caldenave a Forcella delle Buse Todesche, e dopo un tratto in falsopiano fino a Forcella Magna e una breve discesa, l’ultima fino a Passo Socede. L’AVG viene normalmente percorsa in due o tre giorni dagli escursionisti, si trovano più informazioni sul sito ufficiale della traversata.

STORIA

Il primo FKT dell’Alta Via del Granito è stata registrata da Francesco De Riz il 15 agosto 2018 ed è il sesto registrato in Italia sul sito: tempi non sospetti. All’epoca il movimento fastest known time non era ancora esploso in Europa e soltanto poche persone avrebbero pensato di registare un percorso. De Riz lo fece, e non registrò soltanto un percorso random dietro casa—come sarebbe poi diventata prassi—ma un percorso logico, preesistente, e paesaggisticamente bellissimo.

Sulla Cima d’Asta vengono organizzate due gare, una skyrace e una gara sciaplinistica, ma entrambe includono soltanto l’ultima discesa dell’Alta Via, che ne è forse una delle parti meno rappresentative. Dopo quel primo tentativo, De Riz ne registrò un secondo nel 2022, abbassando di un’ora e mezza il precedente tempo. Il terzo tentativo, in coppia, fu registrato da Michele Mattivi e Filippo Caon l’8 luglio 2023, dopo aver provato il percorso tre giorni prima (corso in stile unsupported ma registrato come supported dall’editor territoriale per via di alcune foto scattate in forcella da un amico incontrato sul percorso).
L’attuale FKT è stato registrato in stile unsupported e “a vista” da Michele Meridio in 3h57’46”. Non sono stati dichiarati altri tentativi, ma il percorso è un classico e viene regolarmente fatto da molti corridori veneti e trentini in giornata.

PERCORSO

L’Alta Via del Granito si divide idealmente in tre parti: Sorgazza-Caldenave, Caldenave-Forcella Magna, Forcella Magna-Sorgazza. Ognuna delle tre parti consistono di una lunga salita seguita da una discesa. Una volta imboccato il sentiero a Malga Sorgazza si sale rapidamente in un fitto sottobosco su un single track invaso da una vegetazione fino alla linea degli alberi. Il sentiero è nervoso e ripido fino al lago artificiale di Costabrunella dove diventa più roccioso e tecnico fino alla forcella (attenzione: la traccia su fastestknowntime.com ha una sbavatura in questo tratto). Da qui inizia un nervoso saliscendi fino alla Forcella Ravetta, su una grande pietraia su cui è facile perdere la traccia. Anche la discesa al Caldenave è su un terreno roccioso, per poi ammorbidirsi progressivamente abbassandosi di quota fino al rifugio.
Fuori dal rifugio, lungo il sentiero, c’è una fontana, ed è il primo e ultimo punto acqua sicuro del percorso. Attraversato il torrente sotto al rifugio si risale fino ai Laghi dell’Inferno su un classico single track alpino, seguito da un’altra grande pietraia che porta fino alla Forcella delle Buse Todesche. Da qui inizia un grande traverso con brevi salite e discese che costeggia il versante sud-est di Cima Lasteati fino al Bivacco Lasteati, e che poi scende fino a Forcella Magna.

Qui la traccia di fastestknowntime.com salta fino alla base dell’ultima salita. Esattamente sul passo ci sono quattro sentieri: quello da cui arrivate, alle vostre spalle, uno che scende a destra verso Malga Sorgazza (a sud), uno molto stretto che sale dritto di fronte a voi e uno che scende a sinistra, verso la Val Campelle (a nord). Quest’ultimo è giusto, ma appena dopo qualche metro prende la destra costeggiando, in leggera discesa, la costa della montagna. Si scende un po’ fino alla base dell’ultima salita, durissima e sviluppata su lastroni di granito. Dalla forcella al Brentari c’è un tratto relativamente lungo di sentiero molto tecnico. Al Brentari si continua a scendere prima su dei lastroni di granito e poi su un single track fino alla strada bianca che in pochi chilometri riporta a Malga Sorgazza.