DATI

distanza: 125km
dislivello: 5500m
tipologia: loop
direzione: Antiorario
partenza: Visso (MC)
arrivo: Visso (MC)
regione: Abruzzo, Marche

Grande Anello dei Sibillini

Il Grande Anello dei Sibillini nasce come trekking di più giorni (normalmente viene suddiviso in nove tappe) e circumnaviga i Monti Sibillini all’interno dell’omonimo Parco Nazionale.
Convenzionalmente parte e finisce a Visso, in provincia di Macerata, attraversando le province di Perugia, Ascoli Piceno e Fermo.

Insieme alla Ortler Höhenweg, si tratta dell’unico FKT a loop sulla distanza in Italia, e uno dei percorsi più belli e completi in Appennino.

STORIA

Il 24 agosto 2016, alle 3:36 del mattino, una scossa di terremoto con epicentro ad Amatrice colpisce l’Italia centrale. Anni dopo, percorrendo in macchina la strada provinciale 134 che da Visso porta a sud, si vedono ancora campanili crollati, vecchie case abbandonate e messe in precaria sicurezza da cavi d’acciaio, villaggi fantasma. Sono i paesi più occidentali del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: Castelsantangelo sul Nera, Gualdo, Ussita. Proseguendo ancora verso sud, la strada prende quota, la stretta valle culmina in un passo di montagna, poi la vista si apre: la grande piana di Castelluccio, il Monte Vettore. Il Grande Anello dei Sibillini passa di qua, circumnavigando una catena montuosa aspra e selvaggia, fatta di paesaggi da spaghetti western, antichi monasteri, abusi edilizi, villaggi terremotati: pochi percorsi rappresentano le bellezze e le contraddizioni dell’Italia centrale e dell’Appennino quanto questo cammino.

La storia dell’FKT è relativamente breve e nebulosa: è stato caricato sul sito fastestknowntime.com soltanto da poco, e non è stato ancora registrato un tempo; ciononostante, è noto che alcuni atleti pesaresi e anconetani lo hanno percorso in un’unica tappa ben prima della pubblicazione del percorso sul sito, ma senza ufficializzarne o dichiararne il tempo finale.

Inserire un percorso non ripetuto, almeno in via ufficiale, all’interno del primo volume di Trailhead può sembrare strano, ma crediamo che il GAS abbia delle qualità che vanno oltre al suo storico di ripetizioni: in primo luogo, si tratta dell’unico FKT italiano su questa distanza a loop anziché point to point; secondo, il GAS è un percorso rappresentativo di una parte di Italia spesso dimenticata da chi corre in montagna, e di una catena montuosa unica e più selvaggia di qualunque altra montagna alpina.

Scegliere il Grande Anello dei Sibillini è quindi un modo per incoraggiare una prima ripetizione ufficiale del percorso, perché crediamo che ne valga la pena.

PERCORSO

Il Grande Anello dei Sibillini è completamente segnato coi segnavia ufficiali del cammino, oltre ad essere accompagnato da una serie di cartelloni esplicativi lungo tutto il percorso. Lo sviluppo è quello di un classico trail alpino, con lunghe salite e discese, ma con un terreno e un paesaggio tipicamente appenninici: larghe mulattiere alternate a stretti single track semiabbandonati. L’ambiente, come il resto del Parco Nazionale, alterna tratti con fitta vegetazione, in valle, a zone molto secche, caratterizzate da prati gialli bruciati dal sole.
La principale difficoltà lungo il percorso è il reperimento dell’acqua: le fontane sono quasi del tutto assenti, i paesi sono molto distanti tra loro, e spesso sono abbandonati.

Data la sua lunghezza e l’assenza di punti di appoggio esterni, il GAS incoraggia lo stile supported.

La finestra di percorrenza dell’FKT va dalla primavera inoltrata, quando la neve si scioglie, all’inizio di autunno. In estate i Sibillini diventano torridi e aridi, aumentando la difficoltà del percorso ma rendendo più romantico il gesto, la disidratazione è sempre una bella esperienza, in fondo.

Sul percorso è stata pubblicata una guida che si può acquistare presso le Case del Parco.